Volkwerk folletto
Frida nel parco
Sabato 23 maggio
Volkwerk folletto con “Caspar pulver”. Andrea Renzini (aspirapolverista e artista visivo) e Gian Luca Patini (operatore elettronico e chitarrista), affiancati da Suz alla voce solista. Ore 21.
Volkwerk Folletto è un oscuro collettivo nato con l'intenzione di sovvertire, indispettire e scompaginare, aspirando con l'intensità centripeta di un aspirapolvere elettrico la superficie obliqua della musica contemporanea. Folletto restituisce al rumore un riflesso melodico compresso, ri-codificato da un'elettronica nichilista e spartana. Difficile descrivere le suggestioni di una musica impura per nascita e metodo, e fuorviante per i rimandi alla musica sperimentale, ma anche al post-punk o il folk, aggettivi presenti - ma non determinanti - concepiti in un percorso di elaborazione a ritroso, dalla a-tonalità più esasperata fino alla scoperta di una melodia lineare e siderale.
"Caspar Pulver” segna il ritorno su vinile dei VF dopo il disco d'esordio del 2010 che vedeva la collaborazione con il filosofo Toni Negri insieme al pioniere della musica elettronica tedesca Hans Joachim Roedelius dei Cluster. Il nucleo base di Volkwerk Folletto è composto dall’aspirapolverista e artista visivo Andrea Renzini e dall'operatore elettronico e chitarrista Gian Luca Patini, affiancati per questo lavoro da ospiti d'eccezione come Suz alla voce solista nel singolo “ We’ll Be Fine” composta da Justin Bennett, e da Angela Baraldi in “ Zermatt Hassle”.
Quattro tracce schizofreniche e antitetiche compongono il perimetro di un pulviscolo sonoro mixato e masterizzato dal pluridecorato Oderso Rubini.
Il progetto discografico è stato prodotto dal Comune di Bologna nell'ambito delle produzioni culturali legate alle capitali Unesco della musica europea.
"Con i Volkwerk Folletto ci troviamo all'interno di uno strumento aspirante, ad una centrifuga implosiva. "L'aspirapolvere, come meccanismo aspirativo è molto pericoloso, mescola i linguaggi e gli altera, ha in sè la forza attrattiva di inglobare, di risucchiare al suo interno: una sorta di buco nero della materia in cui confluiscono gli scarti sonori della nostra esistenza. Un consiglio, in ogni caso, svuotate la "Poubelle" dell'aspirapolvere!"
Toni Negri
"I like it, it's for me somehow like a rather weird version of asian drone music in a rock music contest. I can feel and the joy and see the strength behind your art. Much love!"
Hans Joachim Roedelius
"Una nebulosa post-situazionista di creatività tra suoni di aspirapolveri, laptop e feedbacks persi nel tempo, come la cover di "Da Funk" dei Daft Punk contaminata dalla registrazione dell'irruzione della polizia a Radio Alice nel '77 in ruvida malia psichedelica... Una chicca da collezione!"