Teatro Comunale di Bologna | Opera 2027
7 titoli in forma scenica e 2 in forma di concerto | Tante storie un filo comune
Il Teatro Comunale di Bologna riapre il 14 febbraio 2027 nella sua sede storica, dopo gli ingenti lavori di riqualificazione e restauro: una giornata di festa celebrata con un concerto in Sala Bibiena che vede sul podio Daniele Gatti. In programma diverse iniziative anche fuori dal Teatro e per un mese, dal 14 febbraio al 14 marzo, ogni giorno verrà proposto un appuntamento in onore della riapertura.
Tante storie un filo comune è il titolo della Stagione 2027 che si snoda da gennaio a dicembre nei tre cartelloni principali - Opera, Danza e Sinfoncia - a cui si aggiungono le matinée domenicali di Gioia, il ciclo di concerti dedicati alle famiglie, e gli appuntamenti dei progetti speciali.
OPERA 2027
Quasi quattrocento anni di storia separano Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, il “padre del melodramma” (opera proposta nella trascrizione e riduzione di Dallapiccola) da Accabadora di Francesco Filidei, compositore tra i più apprezzati di oggi, le due opere che aprono e chiudono la Stagione lirica 2027 composta da 9 titoli – 7 al Comunale in forma scenica e 2 al Manzoni in forma di concerto – con 6 nuovi allestimenti, una co-commissione in prima italiana e tre opere mai rappresentate nel Teatro del capoluogo emiliano. Il grande repertorio è presente con Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Carmen di Georges Bizet e Nabucco di Giuseppe Verdi; c’è il ritorno di Richard Wagner con Tristan und Isolde e una pagina del secondo Novecento, Vanessa, di Samuel Barber. Nella Sala Bibiena, con la sua iconica pianta “a campana” che le restituisce un’acustica tra le migliori in Europa, si potranno ascoltare voci di respiro internazionale come quelle di Vasilisa Berzhanskaya, Anna Pirozzi, Piero Pretti, Corinne Winters, Luca Salsi, Anastasia Bartoli, Fabio Sartori, John Matthew Myers, Angela Meade, Daniela Barcellona, Amartüvshin Enkhbat. Prosegue il progetto Career development dell’Accademia del TCBO, che affianca agli interpreti principali giovani professionisti che hanno concluso il percorso formativo alla Scuola dell’Opera. Alla testa dell’Orchestra bolognese si avvicendano grandi direttori come Fabio Biondi, Francesco Lanzillotta, Robert Treviño, Renato Palumbo e Antonino Fogliani, mentre tra i registi si assisterà alle creazioni di Daniele Abbado, Leo Muscato, Yannis Kokkos, Pier Luigi Pizzi e Valentina Carrasco.
- TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
A inaugurare la Stagione del rientro in Sala Bibiena il 2 marzo (repliche fino al 7 marzo) è un nuovo allestimento del capolavoro barocco di Monteverdi, Il ritorno di Ulisse in patria, titolo mai andato in scena nel Teatro felsineo, proposto nella revisione e trascrizione per le scene moderne curata da Luigi Dallapiccola per il Maggio Musicale Fiorentino nel 1942, che segnò una tappa fondamentale nella riscoperta del genere, ancor prima che lo studio filologico e della prassi esecutiva si sviluppasse. Lo spettacolo è firmato da Daniele Abbado per la regia – al ritorno dopo l’apprezzato dittico Dido&Aeneas/Die Sieben Todsünden di Purcell/Weill del 2024 – e vede sul podio uno specialista come Fabio Biondi; Ulisse è il baritono Stefan Astakhov. Segna il debutto alla regia lirica di Monica Manganelli – già scenografa di Roberto Devereux di Donizetti proposto nella scorsa stagione – Madama Butterfly di Puccini, allestimento inedito in scena dal 30 marzo al 4 aprile con Stefano Ranzani sul podio e la voce di Anna Pirozzi come Cio-Cio-San – soprano drammatico tra i più acclamati a livello internazionale – accanto a Piero Pretti come Pinkerton, Aoxue Zhu nei panni di Suzuki e Alessandro Luongo in quelli di Sharpless, in alternanza rispettivamente con Maria Teresa Leva, David Esteban, Benedetta Mazzetto e Gustavo Castillo. Rilegge invece Carmen di Bizet il regista Pier Francesco Maestrini, che torna al Comunale dopo Andrea Chénier di Giordano e il Trittico pucciniano, in una nuova produzione diretta dal francese Emmanuel Villaume, Direttore musicale dell'Opera di Dallas e Direttore principale della Filarmonica di Praga per la prima volta al TCBO, messa in scena dal 7 al 14 maggio. Protagonisti sul palco sono Caterina Piva nel ruolo del titolo, Jean François Borras come Don José, Karen Gardeazabal nelle vesti di Micaela e Andrii Kymach in quelle di Escamillo, mentre nel cast alternativo troviamo Martina Belli, Roberto Aronica, Giulia Mazzola e Alberto Petricca. Produzione pronta per il battesimo a Spoleto per l’inaugurazione del 69° Festival dei Due Mondi – con protagonista l’Orchestra della fondazione lirico-sinfonica felsinea – arriva per la prima volta a Bologna dall’11 al 16 giugno Vanessa di Barber su libretto di Gian Carlo Menotti, l’opera che valse al compositore statunitense il “Pulitzer” dopo il debutto al Metropolitan di New York nel 1958. Lo spettacolo con la regia di Leo Muscato, co-prodotto dal TCBO con il Festival stesso e con la Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, è diretto da Francesco Lanzillotta e vede nel ruolo del titolo una stella internazionale come il soprano americano Corinne Winters, per la prima volta ospite del Teatro felsineo. Non potevano mancare per il ritorno “a casa” due compositori che sono stati significativamente legati alla Sala Bibiena. Uno è Wagner, del quale viene proposto Tristan und Isolde (dal 7 al 13 ottobre) nell’allestimento firmato nel 2022 per il Petruzzelli di Bari da Yannis Kokkos, regista che ha una collaborazione di lungo corso con il TCBO, e con Robert Treviño per la prima volta sul podio dell’Orchestra bolognese. Il Direttore ospite principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai guiderà un cast di sicuro prestigio capitanato dal tenore John Matthew Myers come Tristan e dal soprano Angela Meade – al debutto bolognese – come Isolde, insieme a Evgeny Stavinsky (Re Marke), Daniela Barcellona (Brangäne) e Leonardo Lee (Kurvenal). Nel cast alternativo si possono ascoltare Daniel Brenna, Soojin Moon-Sebastian, Simon Lim, Bernadette Fodor e Valdis Jansons. L’altro è Verdi, di cui risuonerà Nabucco (dal 3 al 9 novembre) in una nuova produzione del Comunale, con il Teatro Regio di Parma e il Teatro Carlo Felice di Genova, ideata da Pier Luigi Pizzi per regia, scene e costumi, e diretta da Renato Palumbo. Tra i protagonisti voci verdiane di spicco come il baritono Amartüvshin Enkhbat nei panni di Nabucco, tra i più apprezzati interpreti del ruolo, Marta Torbidoni come Abigaille, Davide Tuscano come Ismaele e Angela Schisano come Fenena, che si scambiano rispettivamente con Ariunbaatar Ganbaatar, Olga Maslova, Kazuki Yoshida, Benedetta Mazzetto. È invece una pagina di oggi come Accabadora di Francesco Filidei, compositore reduce dal successo alla Scala con Il nome della rosa, la nuova co-produzione in co-commissione realizzata dal TCBO con il Festival d’Aix-en-Provence – dove vedrà la luce questa estate – e con Théâtres de la Ville de Luxembourg, Tiroler Festspiele Erl, Opéra de Dijon e Opéra National de Lyon. Lo spettacolo tratto dal romanzo omonimo di Michela Murgia, in prima italiana dal 26 al 30 novembre in chiusura del cartellone lirico bolognese (e l’11 dicembre anche al Teatro “Valli” di Reggio Emilia), è diretto da Leonhard Garms – specialista della musica di Filidei – e vede la regia di Valentina Carrasco. Entrambi gli artisti sono ospiti per la prima volta del Teatro bolognese. Sul palco Noa Frenkel come L’accabadora, Hugo Brady come Andria Bastiu e Francesco Leone come Santino Littorra.
- AUDITORIUM MANZONI
La Stagione si completa con due opere in forma di concerto all’Auditorium Manzoni. La straniera di Bellini, quale anteprima il 22 e il 24 gennaio , con una star del belcanto come Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo del titolo, accanto a Iván Ayón Rivas (Arturo), Vito Priante (Il barone di Valdeburgo) e Raffaella Lupinacci (Isoletta), guidati da Antonino Fogliani, specialista del repertorio belcantistico. Ancora Verdi, poi, il 23 e 26 settembre con I due Foscari per celebrare i trent’anni di carriera Luca Salsi, baritono verdiano tra i più acclamati al mondo, che debuttò proprio al Comunale nel 1997 con La scala di seta di Rossini. Accanto a lui grandi voci come quelle del soprano Anastasia Bartoli (Lucrezia Contarini), per la prima volta al TCBO, e del tenore Fabio Sartori (Jacopo Foscari). Sul podio Francesco Ivan Ciampa.
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