RedNilo è un duo italo-marocchino composto da Reda Zine (chitarra, guembri, voce) e Danilo Mineo (percussioni, voce), due musicisti residenti a Bologna legati da una profonda passione per le musiche del mondo, in particolare quelle di matrice africana. La loro continua e spasmodica ricerca musicale li ha portati a collaborare per oltre un decennio con moltissime esperienze artistiche e produzioni discografiche. Il loro nuovo lavoro discografico dal titolo omonimo RedNilo pensato in formato vinile 10’’ e digitale, contiene 6 tracce caratterizzate da un sound che evoca musica gnawa, hassani, tuareg e rock sperimentale, in cui i riff graffianti e psichedelici della chitarra elettrica, i ritmi reiterati delle percussioni e le linee ritmico-melodiche del guembri rappresentano ed evocano il loro percorso. Il materiale sonoro prodotto è la sintesi del viaggio e dei loro incontri con maestri, artisti, griot, artigiani e costruttori di strumenti nella valle del Draa, nel sud-est marocchino, incrociando il background e l’anima urbana e sperimentale dei due musicisti. Il progetto grafico del disco è stato realizzato dall’artista marocchino Aali Wica, iniziatore e mentore del loro viaggio spirituale e artistico a sud del continente africano, attraverso il lungo serpente nero.
▪️Réda Zine: musicista e documentarista, ha avviato la sua carriera musicale negli anni ’90, contribuendo a L’Boulevard, il festival indipendente più grande d’Africa. Cresciuto nella medina di Casablanca, è stato iniziato alla musica Gnawa da vari Maallem. Ha fondato Café Mira, un progetto che si è esibito in diverse occasioni internazionali. Dal 2011 al 2014, Zine è stato direttore artistico per Creative Commons (Medio Oriente e Nordafrica), dove ha vinto il premio #CC10 Korea nel 2012 con il progetto “It will be Wonderful”, che ha unito musicisti di oltre 12 paesi. È stato anche coinvolto in esposizioni riguardanti musica e censura, partecipando a eventi in importanti città come Parigi, Buenos Aires e Seoul. In Italia, ha proseguito le sue ricerche musicali con il progetto Hardonik e ha fatto parte del gruppo afrobeat Voodoo Sound Club. Zine collabora con artisti come Seul Kuti e ha avviato attività didattiche legate alla musica Gnawa. È co-fondatore di Fawda, un progetto di matrice Gnawa, e partecipa al collettivo Gnawa Rumi, che esplora la musica della diaspora marocchina in Italia. Ha diretto il documentario “The Long Road to the Hall of Fame” sui Public Enemy, vincitore di un premio al Pan African Film Festival nel 2015. Ha partecipato a festival internazionali e ha diretto workshop in Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, promuovendo la musica e la cultura (www.redazine.com)
▪️Danilo Mineo: diplomato come national educator presso l’accademia di musica AMMnationalscholl di Milano, negli anni ha frequentato workshop e masterclass con artisti internazionali e maestri della percussione e della batteria, approfondendo il linguaggio ritmico dei vari generi e stili musicali. In ambito didattico ha collaborato alla stesura del manuale di batteria “Evoluzione” e “Autodidatta” per Carisch Editori. Da oltre un decennio insegna corsi di strumenti a percussioni e batteria, attività laboratoriali di musica d’insieme rivolti a bambini e adulti, e sul riciclo creativo e sulla costruzione di oggetti sonori. In ambito artistico è considerato dalla critica musicale, percussionista poliedrico attivo in varie produzioni musicali e discografiche: Mop Mop, Fawda, Guglielmo Pagnozzi “Voodoo Sound Club”, Fabrizio Puglisi “Guantanamo”, Panaemiliana, The Mixtapers e tanti altri, con cui si esibito in numerosi festivals nazionali e internazionali di musica (Europa e Africa). Come percussionista e sideman ha registrato numerosi dischi e collaborazioni con artisti italiani e internazionali tra cui: Giancarlo Schiaffini, Gianluca Petrella, Roy Paci, Roberto Freak Antoni, Famoudou Konate, Melaku Belay, Baba Sissoko, Kalifa Kone, Jamal Ouassini, Deda, Dj Lugi, Bioshi, The Ivory Boy, Architex, LV aka SwamiMillion, Georgia Anne Muldrow e Dudley Perkins.
Ingresso libero
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FOOD&DRINK
Tutto il giorno, tutti i giorni, colazione, pranzo e cena a cura di VETRO, il bistrot delle Serre
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