Gruppo di lettura

Un libro in Frigorifero

copertina di Un libro in Frigorifero

Un gruppo di lettura nato da Muovi il Treno e Salviamo la Ghiacciaia.

Il gruppo di lettura Un Libro In Frigorifero nasce dall‘interesse alla lettura di alcune/i partecipanti del gruppo Muovi il Treno e Salviamo la Ghiacciaia.

Il gruppo di lettura - aperto a chiunque desideri partecipare - si incontra ogni 15-20 giorni allo Spazio Salto al Treno della Barca, Via Tommaseo 10b o presso il Giardino della Ghiacciaia Lambertini Mattei in Via Bertocchi n 24.

Durante l‘incontro ci si confronta sui libri che vengono di volta in volta scelti dalla maggioranza delle/dei partecipant*.

Un momento aperto e libero per scambiare impressioni ed opinioni sulle varie letture. 

Prossimo incontro: 

martedì 9 giugno h. 18 presso il giardino della Ghiacciaia in Via Bertocchi, 24
per parlare di
La ricreazione è finita, di Dario Ferrari, Sellerio
In caso di maltempo ci incontreremo nel locale di Salto in Via Tommaseo 10b.

Per informazioni: unlibronelfrigorifero@gmail.com

Sta leggendo
La ricreazione è finita
di Dario Ferrari
copertina di La ricreazione è finita
Dove trovo questo libro a Bologna?
Abstract

Marcello è un trentenne senza un vero lavoro, resiste ai tentativi della fidanzata di rinsaldare il legame e cerca di prolungare ad libitum la sua condizione di post-adolescente fuori tempo massimo. La sua sola certezza è che vuole dirazzare, cioè non finire come suo padre a occuparsi del bar di famiglia. Per spirito di contraddizione, partecipa a un concorso di dottorato in Lettere, e imprevedibilmente vince la borsa. Entra così nel mondo accademico e il suo professore, un barone di nome Sacrosanti, gli affida come tesi un lavoro sul viareggino Tito Sella, un terrorista finito presto in galera e morto in carcere, dove però ha potuto completare alcuni scritti tra cui le Agiografie infami, e dove si dice abbia scritto La Fantasima, la presunta autobiografia mai ritrovata. Lo studio della vita e delle opere di Sella sviluppa in lui una specie di identificazione, una profonda empatia con il terrorista-scrittore: lo colpisce il carattere personale, più che sociale, della sua disperazione. Contemporaneamente sperimenta dal di dentro l'università: gli intrighi, le lotte di potere tra cordate e le pretestuose contrapposizioni ideologiche, come funziona una carriera nell'università, perfino come si scrive un articolo «scientifico» e come viene valutato. Si moltiplicano così i riferimenti alla vita e alla letteratura di Tito Sella, inventate ma ironicamente ricostruite nei minimi dettagli; e mentre prosegue la sarcastica descrizione della vita universitaria, il racconto entra nella vita quotidiana di Marcello e nelle sue vitellonesche amicizie viareggine. Realtà sovrapposte, in cui si rivelano come colpi di scena delle verità sospese. Che cosa contiene l'archivio Sella, conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi? Perché il vecchio luminare Sacrosanti ha interesse per un terrorista e oscuro scrittore? E che cosa racconta, se esiste, La Fantasima, l'autobiografia perduta? La ricreazione è finita è un'opera che si presta a significati e interpretazioni molteplici. Un narrato in cui si stratificano il genere del romanzo universitario - imperniato dentro l'artificioso e ossimorico mondo dell'accademia -, con il romanzo di formazione; il divertimento divagante sui giorni perduti di una generazione di provincia, con la riflessione, audace e penetrante, sulla figura del terrorista; e il romanzo nel romanzo, dove l'autore cede la parola all'autobiografia del suo personaggio.