dal 8 dic 2022 al 6 gen 2023

Parcoscenico

Teatri di Vita, via Emilia Ponente 485 - 40132 Bologna

Alberi di Natale, Persone di Periferia

L’albero di Natale si moltiplica e si trasforma, nel parco in periferia, diventando luogo di incontro di centinaia di volti e di voci di chi abita il quartiere, e accogliendo performance e racconti. Seguendo il periodo tradizionale degli addobbi, dall’8 dicembre all’Epifania, l’albero più alto del Parco dei Pini, nel quartiere Borgo Panigale - Reno, diventa speciale. E il parco diventa “Parcoscenico” ovvero “Alberi di Natale, Persone di Periferia”, un progetto urbano di Andrea Adriatico. L’allestimento, realizzato con l’uso di materiale plastic-free, durerà 30 giorni, durante i quali, sotto gli alberi, nel parco, nel teatro, si materializzeranno azioni teatrali e appuntamenti, che culminano nel pranzo delle Cucine Popolari, domenica 18 dicembre, giornata nella quale, tra l’altro, sarà ricordato Giuliano Scabia con filmati e incontri. L’appuntamento è nel Parco dei Pini e a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it)

Riguardo alla novità ideata da Teatri di Vita per le festività natalizie, Elena Di Gioia, Delegata del Sindaco alla Cultura di Bologna e Città metropolitana, sottolinea: “I luoghi e le persone del quartiere Borgo Panigale - Reno diventano protagonisti con il progetto Parcoscenico di Teatri di Vita. Protagonisti prima di tutto di una relazione tra il Teatro e la comunità che lo circonda, parte di una drammaturgia di storie e incontri a partire da una domanda radicale contenuta in ‘come stai?’ che ha la forza di guardarsi negli occhi e ricomporre un affresco per frammenti di una comunità. Il progetto incarna l’idea di un teatro che ‘cammina’ e attraversa il territorio che lo circonda ricomponendo, nella complessità del nostro presente, un senso di festa e relazioni”.

Il progetto vede la partecipazione di Alessio Genchi, Innocenzo Capriuoli, Anas Arqawi, Andrea Baldoni, Andrea Mattei, Marco Celli, Michele Balducci, Ludovico Cinalli, Matteo Curseri, Massimo Giordani; scene di Giovanni Santecchia e Anna Chiara Capialbi; sonorizzazione e video di Lorenzo Fedi e Roberto Passuti; visual di Filippo Partesotti. Gli alberi accoglieranno come “palle” di addobbo i volti di 610 abitanti del quartiere, in rappresentanza dei 61.000 cittadini di Borgo Panigale. Gli attori del progetto XYZ hanno percorso il quartiere a tutte le ore del giorno e della notte, chiedendo “come stai?”. Non una semplice indagine sociologica o antropologica del territorio, ma un progetto di incontri con le comunità e con le solitudini. Le interviste saranno la colonna sonora di Parcoscenico, che in alcuni giorni diventerà un presepe laico, con azioni performative.

Il progetto ”Parcoscenico” è prodotto da Teatri di Vita con il contributo del Comune di Bologna nell’ambito dell’accordo di programma con MiC Direzione Generale Spettacolo a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche e nel territorio metropolitano, e gode del patrocinio della Presidenza della Regione Emilia Romagna.

 

61.000 abitanti, 610 volti, una sola domanda:
come stai?
abbiamo chiesto “come stai?” all’1% de* cittadin* di un quartiere immenso come il  “borgo panigale - reno” della città di bologna.
abbiamo registrato le voci e fotografato i volti.
e con questi elementi abbiamo riscritto una natività.
li abbiamo piazzati sugli alberi di natale e allestito un presepe vivente.
ma i personaggi del presepe non sono il bue, l’asinello, gesù bambino.
o almeno non sono quelli che ci si aspetta. nella nostra culla c’è un cristo presente, che vive e soffre in mezzo a noi.
è il cristo del nostro tempo, che percorre le 24 ore che scandiscono il giorno nelle nostre strade e nelle nostre piazze.
i ragazzi sono quegli straordinari attori di XYZ, dialoghi leggeri fra inutili generazioni, che stanno cominciando a raccontare la politica da una prospettiva del tutto nuova.
ora rileggono l’elettorato, che altro non è se non la gente comune.
li rileggono a partire da una domanda semplice di grande valore politico: “come stai?”
e le risposte non sono scontate.