21 gennaio 2027, 21:00

Melancholia

Covo Club | Eventi stagione 2026/27

Melancholia

ITA / alternative rock / Boc Music Group / Pioggia Rossa Dischi
 

Nati a Foligno nel 2016, i Melancholia — Benedetta Alessi, Fabio Azzarelli e Filippo Petruccioli — sviluppano un’identità musicale intensa e riconoscibile, in cui rock, urban ed elettronica si intrecciano con atmosfere cupe, emozionali e fortemente sceniche.

Nel 2018 vincono la finale mondiale dell’Emergenza Festival al Taubertal Open Air in Germania, superando oltre 1.500 band provenienti da tutto il mondo e aggiudicandosi un tour europeo. Nel 2020 partecipano a X Factor sotto la guida di Manuel Agnelli, distinguendosi per originalità, poliedricità e impatto performativo.

Dopo l’esperienza televisiva pubblicano l’EP d’esordio What Are You Afraid Of?, seguito dai singoli Medicine e Hypnos e dal secondo EP Sleep Mode. La loro attività live, caratterizzata dall’energia travolgente della band e dalla voce potente di Benedetta Alessi, li porta a collezionare numerosi sold out e milioni di stream.

Dopo quattro anni di silenzio, i Melancholia tornano con una nuova formazione — che include anche Andrea Assogna — e una nuova direzione artistica. Il singolo Schifo, pubblicato il 18 settembre 2026, inaugura il progetto I Figli della Pioggia, un nuovo EP prodotto da Rachid Bouchabla degli Ex-Otago.

Il brano segna anche il passaggio all’italiano e combina riff di chitarra, beat serrati, synth anni ’80 e sonorità alternative pop, trasformando temi come la noia, il disprezzo di sé e il desiderio di ritrovare una dimensione infantile in un’esperienza musicale fisica e disturbante.

I Figli della Pioggia è un universo narrativo e visivo sospeso, popolato da personaggi e simboli, in cui musica, immagini e racconto diventano parti di un’unica identità. Attraverso questo nuovo capitolo, i Melancholia esplorano fragilità, immaginazione e desiderio di liberazione, con l’obiettivo di trasformare anche il live in uno spazio condiviso in cui “liberarsi insieme”. Il progetto è accompagnato da un cortometraggio e da una rappresentazione dell’Umbria come paesaggio emotivo e narrativo, luogo dell’anima prima ancora che geografico.


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