Franz Liszt, tra virtuosismo, mistica e missione pedagogica
Convegno internazionale dedicato a Liszt
La Fondazione Istituto Liszt presenta appuntamenti di grande musica e di grandi interpreti provenienti dall’Ungheria, nella scia preziosa e affascinante dei discendenti della scuola pianistica di Liszt. I due concerti in programma sono momenti importanti del progetto FRANZ LISZT, TRA VIRTUOSISMO, MISTICA E MISSIONE PEDAGOGICA animato da un convegno internazionale e da masterclass dedicate a Liszt, nato dalla collaborazione del Conservatorio di Bologna, del Museo Liszt di Budapest e de Il Saggiatore Musicale con la Fondazione Istituto Liszt.
Gli appuntamenti con il pianista ISTVÁN LAIKÓ (mercoledì 4 marzo alle 18, presso la Sala Bossi del Conservatorio di Bologna) e quindi con il duo canto/pianoforte ZSÓFIA BÓDI E LÁSZLÓ STACHÓ (domenica 8 marzo alle 17, presso la Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna) rappresentano alti momenti dell’attività concertistica che la Fondazione Istituto Liszt offre al suo pubblico evocando e celebrando la figura di Liszt nel suo genio musicale e nella sua scuola, con un omaggio alla grande tradizione pianistica ungherese.
Mercoledì, 4 marzo 2026 ore 18
Sala Bossi
Conservatorio di Musica G.B.Martini
Piazza Rossini, 2
István Lajkó, pianoforte
Programma
Franz Liszt (1811-1886)
Sonata in Si minore per pianoforte, S.178
Franz Liszt
Tre sonetti del Petrarca, S.161/4-6
(Sonetti 47, 104, 123)
Gaetano Donizetti (1797-1848) – Franz Liszt
Réminiscences de Lucia di Lammermoor, S.397
Domenica 8 marzo 2026, ore 17
Sala Mozart
Accademia Filarmonica di Bologna
Via Guerrazzi, 13
Zsófia Bódi, canto
László Stachó, pianoforte
Programma
Franz Liszt
(1811-1886)
Oh! quand je dors, S. 282/2
Enfant, si j’étais roi, S. 283
S’il est un charmant gazon, S. 284
Au bord d’une source, da Années de pèlerinage I, S.160, pianoforte solo
Tre Sonetti del Petrarca, S. 270
Sursum corda (Erhebet eure Herzen), da Années de pèlerinage III, S.163, pianoforte solo
Die Loreley, S. 273
Der Fischerknabe, S. 292
O lieb, so lang du liebe kannst, S. 298
Jugendglück, S. 323