12 aprile 2025, 22:00

C+C = Maxigross

Covo Club , Viale Zagabria, 1 - Bologna

Covo Club | Eventi stagione 2024/25

C+C = Maxigross
ITA / psych-folk / Dischi Sotterranei /

“Nuova Era Oscura – Vol. 1” è la nona opera del collettivo artistico musicale veronese C+C=Maxigross, che dal 2011 pubblica dischi con le più riconosciute etichette discografiche indipendenti e porta il proprio spettacolo psichedelico dal vivo tra Europa e Italia. Con oltre seicento concerti (anche in USA nel 2012) hanno infatti suonato nelle migliori venue e festival del settore (nel 2016 sono stati la prima band a rappresentare l’Italia nel cartellone ufficiale del rinomato Primavera Sound Festival di Barcellona).

Con “NEO – Vol. 1” il collettivo ha accolto nella formazione, da sempre in evoluzione, i nuovi elementi della cantante Anna Bassy (già collaboratrice del Gianluca Petrella Cosmic Renaissance) e del pianista sperimentale Luca Sguera (membro, tra i tanti progetti, di Scope, con Laura Agnusdei, e A Nice Noise, con Adele Altro), che hanno spinto le sonorità dei C+C=Maxigross per la prima volta verso lidi jazz e rumoristici.

“NEO – Vol. 1” è composto da 12 brani che rappresentano un ciclo di favole post moderne, raccontate coralmente attorno a un falò immaginario per attraversare la notte oscura di cui non si vede la fine, come l’epoca disturbante che stiamo vivendo. Solo quando ogni speranza è ormai svanita, un raggio di luce squarcia il buio e l’alba torna a ridare un senso alla nostra esistenza. Ancora una volta è solo l’Arte che aiuta l’Umanità a vedere oltre al male di vivere che ci accompagna.

Da sempre il collettivo C+C=Maxigross ha unito la Musica alle altre Arti, che fossero visive o performative, collaborando con svariate personalità del mondo della Fotografia, Cinema e dei contesti museali (vedi Il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci che nel 2019 ha ospitato all’interno del proprio labirinto una performance site specific del collettivo), con un occhio di riguardo verso chi viene spinto ai margini della nostra società contemporanea perché etichettato come “diverso”.

La copertina del disco “Deserto” del 2019 era infatti un’opera del ciclo-capolavoro delle tigri del pittore Antonio Ligabue, uno dei massimi esponenti dell’Arte figurativa del ‘900, conosciuto in tutto il mondo.

Per il nuovo disco NEO vol. 1 il collettivo sceglie come copertina un’opera dell’artista veronese Carlo Zinelli (1916 – 1974), tra i maggiori rappresentanti mondiali del concetto di Art Brut, che realizzò tutte le sue opere (sempre senza titolo) nei decenni passati in manicomio a causa della schizofrenia che iniziò a manifestarsi in lui quando si trovava in guerra come volontario.


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