dal 4 feb al 1 apr 2026

MIA – Musica Insieme in Ateneo + Musica Insieme al Sant’Orsola

  • DAMSLab / Auditorium, piazzetta P. P. Pasolini 5/b (ingresso via Azzo Gardino 65) - Bologna
    Policlinico Sant’Orsola di Bologna, Via Albertoni, 15, Bologna

Il cartellone dedicato da Musica Insieme agli studenti in collaborazione con l’Università di Bologna associa i concerti a speciali momenti musicali al Policlinico Sant’Orsola, coinvolgendo grandi maestri, ma anche giovani talenti e favorendo la partecipazione attiva degli studenti

MIA – MUSICA INSIEME IN ATENEO 2026

XXVIII edizione

DAMSLab / Auditorium

MUSICA INSIEME AL SANT’ORSOLA 2026

IV edizione

Policlinico SantOrsola di Bologna

Musica per la Pace, Musica per la cura. Se la musica, come ogni arte, rappresenta da sempre un atto di impegno civile e di fondamentale funzione sociale, mai come in questo momento storico il suo valore di condivisione e dialogo, di creatività e costruzione è prezioso per indicare una strada ai giovani che si apprestano a prendere in mano il proprio destino. Ed è con questo spirito che prende vita la nuova edizione di MIA – Musica Insieme in Ateneo, nata nel 1997 grazie a uno dei primi accordi mai stipulati in Italia fra un’associazione privata e un’istituzione pubblica come l’Università di Bologna, allo scopo di coniugare la promozione dei giovani interpreti al coinvolgimento attivo del pubblico dei loro coetanei.

Da ventott’anni quindi i cartelloni di MIA animano gli spazi quotidiani dell’Università, come l’Auditorium del DAMSLab, centro di studi e laboratorio prezioso di esperienze artistiche, e sono offerti gratuitamente a tutte le studentesse e gli studenti e al personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo bolognese, senza precludere comunque la partecipazione anche al pubblico di tutte le età e a prezzi accessibili (il biglietto costa 10 euro), nello spirito di divulgazione e di impegno sociale che da sempre contraddistingue le attività di Musica Insieme.

 

Con le parole della Professoressa Maria Letizia Guerra, Delegata del Rettore per l’impegno pubblico dell’Università di Bologna, «MIA  Musica Insieme in Ateneo rappresenta da quasi trent’anni un punto di riferimento tra le numerose iniziative culturali offerte dall’Alma Mater. Grazie a una programmazione musicale di altissimo livello, il progetto promuove la conoscenza musicale e arricchisce l’esperienza universitaria, offrendo a studenti, docenti e personale – ma anche al pubblico esterno – l’opportunità di vivere la bellezza della musica dal vivo. L’impatto concreto di Musica Insieme consiste nel creare un ambiente che favorisce il benessere di tutti coloro che fanno parte della comunità dell’Università di Bologna, rinnovando ogni anno il ruolo dell’arte come strumento di equità, inclusione e divulgazione trasversale in tutti gli ambiti del sapere».

 

Il passaggio generazionale, il rapporto fra i Maestri riconosciuti e le nuove professionalità, è un momento fondamentale per tutti i giovani che si apprestano a varcare la soglia del mondo “degli adulti”, che sia quello accademico o quello del lavoro: per questo anche la proposta concertistica affianca grandi Maestri e nuovi talenti di tutto il mondo, ospitando da oltre un decennio nei suoi cartelloni la compagine universitaria del Collegium Musicum Almae Matris e intessendo preziosi rapporti di “rete” con istituzioni accademiche come il Centro La Soffitta del Dipartimento delle Arti. In particolare, saranno organizzati in collaborazione con La Soffitta il concerto inaugurale del 4 febbraio, con uno dei massimi pianisti italiani, Maurizio Baglini, e il concerto finale del 15 aprile con Carlo Boccadoro, e ciascun appuntamento sarà accompagnato da un incontro pubblico con i protagonisti (il 5 febbraio nel caso di Baglini e il 15 aprile per Boccadoro) nell’ambito del ciclo Storie musicali organizzato dal Dipartimento.

 

«Non a caso – commenta la Presidente di Musica Insieme Alessandra Scardovi – la rassegna si apre e si chiude idealmente con il pianoforte, che diventa così filo conduttore di un percorso che invita all’ascolto, alla condivisione e alla consapevolezza, offrendo a studenti e personale d’Ateneo occasioni di incontro con linguaggi musicali diversi, ma uniti da un comune sentire: quello di una riflessione sul nostro tempo e sui valori che oggi sentiamo quanto mai urgenti e vicini, come la pace, la responsabilità individuale, la cura dell’altro, la capacità di resistere e di creare anche nelle condizioni più difficili».

 

Musica Insieme al Sant’Orsola. Condividere valori, del resto, è da sempre il principio guida di Musica Insieme, che affianca al momento concertistico una profonda attenzione alla dimensione formativa, sociale e civile della musica. Giunge così alla IV edizione la serie di momenti musicali dedicati ai pazienti dell’ospedale cittadino. Il progetto è ideato da Musica Insieme per la Fondazione Policlinico Sant’Orsola e prevede la residenza di un pianoforte storico Steinway & Sons messo generosamente a disposizione dalla famiglia Cillario. Oltre a promuovere la diffusione dell’arte e della cultura sul territorio, Musica Insieme si prefigge da sempre di offrire un servizio alla comunità, e anche nel 2026 ciascuno dei concerti in cartellone sarà affiancato infatti da altrettanti concerti gratuiti dedicati ai pazienti e alle loro famiglie, oltre che naturalmente al personale del policlinico bolognese. La musica diviene così un balsamo per chi sta affrontando un momento difficile della propria vita, valorizzando il ruolo dell’arte come strumento di inclusione e cura, uno strumento tanto più prezioso quando diviene accessibile e alla portata di tutti.

«Grazie di cuore a Musica Insieme e al sostegno di Illumia – commenta il Presidente di Fondazione Sant’Orsola Andrea Moschetti – anche quest’anno i musicisti che alla sera precedente si sono esibiti in città porteranno la loro musica in corsia. Con loro possiamo realizzare, anche così, uno degli obiettivi di fondo per cui è nata la nostra Fondazione: abbattere la separazione tra la città dei sani e la città dei malati, per scoprire che insieme possiamo affrontare meglio ogni momento della nostra vita. Un obiettivo per il quale la bellezza che la musica porta con sé può giocare un ruolo importantissimo».

Da quest’anno un nuovo sostenitore ha abbracciato la missione culturale e sociale di Musica Insieme: Banco Desio, che con la Fondazione bolognese condivide i valori fondamentali. Con le parole di Simone Trentanove, Responsabile Area Toscana Emilia: «Il Banco, nel sostenere l’iniziativa MIA – Musica Insieme in Ateneo, intende rinnovare il proprio impegno nella valorizzazione della cultura e nel supporto alle nuove generazioni. Attraverso questo intervento, il Banco conferma il proprio ruolo di partner responsabile per lo sviluppo del territorio e rafforza la collaborazione con una delle principali istituzioni culturali della città. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Istituto nel sostenere progetti capaci di generare valore sociale».

Il cartellone. «L’edizione 2026 di MIA – Musica Insieme in Ateneo – spiega la Direttrice Artistica di Musica Insieme Fulvia de Colle – si interroga su temi di grandissima attualità, come la pace e i piccoli e grandi eroi di ieri e di oggi. Si apre con il progetto di uno dei massimi pianisti italiani, Maurizio BagliniHeroica appunto, che il 4 febbraio spazia da Liszt a David Bowie con brani accomunati dalla riflessione sui grandi miti della storia. Sempre fondamentale il coinvolgimento dei giovani del Collegium Musicum Almae Matris, compagine ufficiale dell’Ateneo bolognese, che il 18 febbraio con la direzione di Alissia Venier porta agli studenti la musica eseguita dai loro stessi coetanei, concentrandosi su autori del Novecento, da Hindemith a Poulenc, che nelle loro opere riflettono sulla responsabilità umana e civile dell’artista, fra memoria e coscienza collettiva. Un ospite speciale sarà poi Aeham Ahmad, rifugiato siriano-palestinese noto in tutto il mondo come “il pianista delle macerie”, di scena l’11 marzo insieme al batterista Tobias Schulte con la sua Musica per la Pace, che riunirà brani tratti dall’ultimo album del duo Kanjiru, dove improvvisazioni e canti della tradizione arabo-siriana dialogano con il jazz occidentale. L’1 aprile, la Musica differenziata del Tetraktis Percussioni ci racconta come anche i piccoli gesti quotidiani possano rendere migliore il nostro pianeta, esplorando musicalmente i diversi materiali che spesso distinguiamo senza percepirne la poesia, fra gioco e impegno civile. A chiudere il calendario il 15 aprile sarà uno dei più importanti compositori, direttori e divulgatori di oggi, Carlo Boccadoro, celebre voce delle “Lezioni di musica” di RAI Radio 3, che eseguirà e racconterà Underwater di Ludovico Einaudi, di cui è l’unico interprete autorizzato. Ultimato durante il lockdown, è un diario intimo, sospeso e profondo, che attraverso il suono del pianoforte trasforma il tempo dell’attesa e dell’introspezione in un gesto silenzioso ma potentissimo di pace e riconciliazione.


Informazioni per laccesso ai concerti

Posto unico 10 euroIngresso gratuito per tutti gli studenti e per il personale docente e tecnico-amministrativo dellUniversità di Bologna, su presentazione del proprio badge. I biglietti sono disponibili online, a Bologna Welcome e nei punti vendita del circuito Vivaticket e il giorno del concerto a partire dalle 18,30 nel foyer del DAMSLab / Auditorium. Ad eccezione dell’appuntamento inaugurale del 4 febbraioche avrà inizio alle 20.30, i concerti di MIA inizieranno alle 19.30 per concludere idealmente la giornata degli studenti, dando a tutti l’occasione di assaporare un aperitivo con i prodotti a chilometro zero del Mercato ritrovato, che a partire dal mese di marzo animerà Piazzetta Pasolini e riserverà uno sconto speciale al pubblico di Musica Insieme.


Scarica qui la locandina di Musica Insieme in Ateneo 2026