January 31, 2026, 11:00 PM

Intercity Notte

open studio sulla FESTA con Vincent Giampino 

Sabato 31 gennaio 2026 alle h 23 Xing presenta a Raum, Bologna, Intercity Notte, ultima sessione aperta a tutti di un'esperienza di studio sulla FESTA, concepito dal coreografo Vincent Giampino, condotto insieme a cinque performer selezionati attraverso una open call (Costanza NaniAlex PanizGiorgia PolveriniNicolò RussoBianca Zueneli), con un live set di talpah.

Lo studio di Vincent Giampino apre un nuovo capitolo della ricerca di Xing sul concetto di FESTA intesa come opera d'autore e come momento di sospensione dellordinarietà, nei tempi e nei modi: una parentesi, un cambio (temporaneo) di regime.

Intercity Notte utilizza un formato denominato “treno” come nell’espressione: “ieri sera mi sono fatto un treno incredibile in discoteca”, oppure “stasera, treno?” - che implica liniziare a ballare in discoteca e non fermarsi per un tempo relativamente lungo, senza mai interrompere la relazione costante con la musica, la serata, le vibes e il movimento.

I partecipanti si sono incontrati in incognito per la prima volta il 23 gennaio scorso in un club della città, il Freakout, in un evento pubblico organizzato da Undicesimacasa. Ognuna e ognuno riceve una costellazione di indicazioni comuni - punti di attenzione, pratiche di orientamento, ancoraggi per lascolto e per la presenza: una partitura che ha accompagnato il corpo nel suo treno continuo, nel suo farsi attraversamento, osservazione e movimento.

La seconda notte, 30 gennaio, si è svolta a Raum, la sede di Xing. Lesperienza condivisa all’esterno è diventata oggetto di studio e di scambio e un dj set privato ha dato forma a un nuovo treno — un attraversamento collettivo che, in uno spazio più intimo, sperimenta altre possibilità di compresenza e ascolto reciproco.

La terza e ultima notte di sabato 31 gennaio a Raum segnerà, quindi, una estroflessione: si apre all’esterno facendo diventare lo spazio che ha accolto i partecipanti la sera precedente un club per tutt, con un live set di talpah. I partecipanti, ormai portatori di unesperienza sedimentata e rielaborata, continuano il loro percorso: ciascunə con il proprio treno, in parte scritto e ancora in divenire. Le traiettorie individuali si intrecciano in un campo condiviso, dove la compresenza diventa scrittura personale e paesaggio collettivo.In questa notte, i partecipanti si fanno host, ospiti e custodi di unesperienza che invita tuttə a prendere parte, in un ritmo che alterna lascolto all’intrattenimento, la cura alla dispersione, la presenza alla festa.

Intercity Night - La notte fuori. La notte dentro. La notte aperta.
Il corpo come oggetto povero e impoverito dallo sguardo.
Lo sguardo esterno prescrive e ascrive termini di relazione e significato, imputa, pretende, anticipa e predice: lo sguardo è un oggetto recipiente della cultura nel quale è immerso. Semplice. Banale da dire.
Questo accade anche quando rivolgo lo stesso sguardo su di me, creando però una frizione con il mio desiderio intimo che valica i paesaggi condivisi.
Oltre la frontiera c’è il mio sguardo che non potrò mai incontrare appieno. Vive di scarto. Vive in rilancio.
Uno dei modi per lasciare spazio allo scarto — per permettere che si renda visibile e diventi agente generativo di forme - è attraverso le conseguenze, o eccedenze, della fatica. Joule bruciati nell’attività: la stanchezza del mezzo corporeo è sintomo del limite da valicare.
Tra un tremore e l’altro c’è la mia scelta. C’è la mia azione. Ci sono io.
Questo tremore è eccedenza dell’azione e dell’immagine: massa muscolare e tensione sinaptica che chiedono una riassimilazione delle forme, dei modi.
L’inizio è lì, proprio oltre la percezione della fine. 
(Vincent Giampino)

Vincent Giampino, coreografo e performer, si forma tra Italia, Germania e Paesi Bassi. La sua pratica coreografica si articola attorno al concetto di “povertà coreografica”, intesa come tensione verso un oggetto corporeo leggero, stupidamente abbandonato alla semplicità, che perde la propria centralità prospettica sottraendosi alla necessità della messa in mostra di sé. Consegue il B.A. presso SNDO - School for New Dance Development ad Amsterdam. I suoi primi lavori vengono mostrati in Germania, Belgio e Olanda, e nel 2017 è finalista al Prix Jardin d’Europe di Impulstanz a Vienna con Oneka Von Schrader. Tornato in Italia, nel 2018 è selezionato dal Network Anticorpi XL per la Vetrina della giovane danza d’autore di Ravenna, nel 2019 per NID Platform/Open Studios a Reggio Emilia, e nel 2023 per NID Platform a Cagliari. In Italia ha presentato le sue creazioni in teatri e festival tra cui Teatro Comunale di Ferrara; Fabbrica Europa, PARC e Teatro Florida a Firenze; Xing, Raum, Live Arts Week e Gender Bender a Bologna; Teatri di Vetro, Buffalo e Short Theatre a Roma; Centro Pecci a Prato; festival Le Alleanze dei Corpi e NAO Performing Festival a Milano; Akropolis festival a Genova; Interplay festival e Lavanderia a Vapore a Torino. Tra le creazioni coreografiche recenti:  UMLAUT e le sue derivazioni SCHAU, STELLEN, e il progetto di studio Intercity Notte. Ha collaborato con artisti, coreografi, musicisti tra cui Greta Francolini, Cristina Kristal Rizzo, Marco Mazzoni, Edoardo Ciaralli, Lady Maru, Stefania Tansini e prosegue la propria ricerca sul corpo e sul gesto come materia politica, estetica e simbolica.


Xing/Raum info
Via Ca' Selvatica 4/d – Bologna
instagram.com/xing.it   facebook.com/xing.it  

Ingresso Raum
accesso gratuito