May 30, 2026, 9:00 PM

Bolotomy

Frida nel parco

Sabato 30 maggio ore 21.00

Torna la rassegna Bolotomy a cura di Marzio Mars Manni

 

Pensata come un’officina aperta e collettiva con l’ambizione di riflettere sulla musica e non solo, TO DIE ON ICE è una cosa abbastanza assurda che riunisce gente che fino a due giorni prima aveva fatto musicalmente tutt’altro (action dead mouse, oracle, what contemporary means, ominoacidi) nel nome del Lynch Core, un genere che non esiste(va), sul confine della pornografia sentimentale e all’incrocio tra l’immaginario sensuale e disturbato di Loggia Nera e Club Silencio con un noir jazz anti-tecnico e minimalista ma iper-atmosferico, dilatazioni blues e soul, voci da crooner che si lacerano e diventano urla. Blablabla e qualunque cosa significhi, e comunque, qualunque cosa significhi, forse si capisce meglio ascoltando UNA SPECIE DI FERITA, che è uscito nel 2022, e PANORAMICA DEGLI ABISSI, che esce il 6 febbraio 2026 per Subsound Records (ITA) e Gymnocal Industries (NOR).

Dal vivo, TO DIE ON ICE si presenta come una vertiginosa caduta in slow motion nel precipizio sensuale del Lynch Core, dove un’avvolgente nube dipinta di rosso (solo in apparenza morbida e rassicurante) nasconde il vuoto. Fuor di metafora, oltre a un sax carico di riverbero e delay, un basso metamorfico, una chitarra carica di vibrazioni distorte, una batteria ostinata e una voce che passa dal crooning allo screamo senza preavviso, la strumentazione di serie comprende una disturbante macchina del fumo. Al locale si richiede semplicemente una luce rossa fissa.

Steven Lipsticks and His Magic Band è il progetto solista di Stefano Rossetti: canzoni rumorose e attitudine punk, con un piede nel lo-fi rock americano di Pavement e Guided By Voices e l’altro nel britpop più contaminato di Blur e Supergrass. Il tutto registrato a casa, per la gioia del vicinato. 

Dal vivo, il sound si fa più essenziale e granitico e la “Magic Band” diventa un power trio, in cui alla chitarra e alla voce di Stefano si aggiungono il basso di Isabella Cioccolini e la batteria di Francesco Di Giuseppe. 

 

One man band composta da Steven Lipsticks.

Il progetto nasce a Bologna nei primi mesi del 2015. L'obiettivo è dare una veste nuova ad alcune canzoni registrate due anni prima con arrangiamenti più scarni (chitarra classica, voce, percussioni, ventola del computer). Stavolta vengono coinvolti alcuni amici nelle registrazioni, fatte tra marzo e luglio; la produzione è sempre casalinga, ma i pezzi virano verso un sound decisamente più elettrico ed elaborato, con pezzi che mescolano garage e power pop, britpop e folk psichedelico. Particolare attenzione viene data alle melodie, autobiografia e nonsense si fondono invece nei testi, cantati in inglese.


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