La fabbrica illuminata
lettura scenica e concerto
NEL LIMITE prosegue a DOM il 6 novembre alle ore 21 con La fabbrica illuminata, lettura scenica e concerto che mette in relazione l’opera musicale di Luigi Nono e le parole del Diario di fabbrica di Simone Weil.
Dopo il debutto al Teatro del Conservatorio di Venezia, il progetto approda a DOM in collaborazione con la Fondazione Archivio Luigi Nono.
La serata si apre con un’introduzione di Giancarlo Gaeta, curatore di diverse opere di Simone Weil, e prosegue con una riduzione per lettura pubblica dal Diario di fabbrica, curata da Maria Concetta Sala, traduttrice del volume (Marietti, 2016 e 2022) e di numerose altre opere weiliane.
La lettura, affidata a Bruna Gambarelli, è accompagnata dagli approfondimenti della stessa Sala, che offrono al pubblico ulteriori chiavi di lettura della riflessione di Simone Weil sull’esperienza operaia e sulla condizione umana in fabbrica.
La lettura entra quindi in dialogo con La fabbrica illuminata di Luigi Nono, composta nel 1964 ed eseguita dal soprano Maria Eleonora Caminada e da Alvise Vidolin, pioniere della musica informatica e interprete di riferimento nel campo del live electronics, che cura anche la regia del suono. Nell’opera, la ricerca musicale di Nono si confronta con la realtà sonora e sociale della fabbrica.
Alla riproposta di queste due opere, che molto ancora ci dicono delle attuali condizioni del lavoro sfruttato, si accompagna la proiezione degli scatti fotografici realizzati da Lisetta Carmi all’Italsider di Genova in compagnia di Nono.
Di grande impatto visivo gli scatti restituiscono uno sguardo diretto sul mondo industriale e sulle persone che lo abitano, mettendo in ulteriore relazione immagini, parole e suoni.