Teatro Comunale – Bologna

Musica colta a Bologna

Un breve compendio

A Bologna le prime testimonianze di una tradizione musicale scritta risalgono al Duecento, ma è a partire dal Quattrocento che si rileva un’attività regolare soprattutto grazie all’istituzione delle cappelle musicali, corpi organizzati di musici guidati da un maestro di cappella che, oltre ad essere impiegati nel servizio liturgico, fungono da vere e proprie scuole di musica. Parallelamente alla realtà ecclesiastica nascono luoghi adibiti agli spettacoli pubblici, dal Cinquecento vengono inaugurati il Teatro Pubblico nel Palazzo del Podestà, il Teatro Formagliari e il Teatro Malvezzi.

Nel corso del Seicento vengono fondate varie Accademie con l’obiettivo di promuovere e incrementare l’attività e l’educazione della musica. Nel 1666 nasce la tuttora attiva Accademia Filarmonica futuro luogo di aggregazione per personalità musicali di tutt’Europa come Wolfgang Amadeus Mozart, André Grétry, Arcangelo Corelli, Carlo Broschi detto il Farinelli, considerato il più famoso cantante lirico castrato della storia, e i compositori Giuseppe Torelli, Giacomo Antonio Perti, Antonio Vandini. Una menzione particolare va a Giovanni Battista Martini, compositore, teorico ed eccelso didatta della musica, una delle personalità più insigni del Settecento musicale, annoverato tra i maestri di Mozart. A fine Settecento gli ordini religiosi vengono soppressi e l’istruzione musicale viene totalmente affidata al Liceo Filarmonico che diverrà poi l’attuale Conservatorio G.B. Martini.

Nel 1763 inaugura il maggior teatro cittadino, lo splendido Teatro Comunale che, nel corso dell’Ottocento, si legherà alla figura di Richard Wagner, eletto bolognese onorario, ospitandolo e allestendo quasi tutte le sue “prime” italiane. Tra i propri maestri onorari Bologna accoglie anche Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. A partire dall’Ottocento la città si distingue anche per l’arte liutaria, sviluppando una scuola considerata tra le migliori in Italia. A Bologna nasce Ottorino Respighi, uno dei più grandi maestri e compositori italiani.

Nel corso del Novecento Bologna conferma la sua vocazione per la riflessione teorica, l’attività didattica, storiografica e l’innovazione: dal 1933 la Musicologia compare all’interno dei corsi universitari, nel 1971 viene istituito il corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo e il corso di Musica Elettronica al Conservatorio. Il Teatro Comunale ospita le direzioni di Arturo Toscanini e del bolognese Francesco Molinari Pradelli, e, accanto alla programmazione tradizionale, non si nega alla musica contemporanea ed extra-colta. A Bologna nascono il tenore Gianni Raimondi e il baritono Ruggero Raimondi e, nella città metropolitana, il flautista Giorgio Zagnoni. A partire dal 1995 in città viene organizzato il Concorso internazionale di composizione 2 Agosto a memoria delle vittime della strage del 1980; nel 2004 nasce un’ulteriore prestigiosa istituzione pubblica: il Museo internazionale e biblioteca della musica.

Nel nuovo millennio, a testimonianza dell’intensa attività musicale cittadina, si distinguono le numerose associazioni organizzatrici di prestigiosi eventi e rassegne come Bologna Festival e Musica Insieme, l’attività di numerose sale dedicate alla musica come l’Auditorium Manzoni, Angelica - Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo, formazioni di particolare interesse come l’Orchestra Mozart fondata nel 2004 e diretta da Claudio Abbado sino alla sua morte, l’Orchestra Senzaspine per musicisti under 35, il FontanaMix Ensemble e artisti di rilevanza internazionale come la bolognese Cristina Zavalloni e il compianto Ezio Bosso.

Musica colta a Bologna, un approfondimento