Post nebbia + Labuna bollente

@Covo Club

Post nebbia è una band della nuova scena padovana nata dall’immaginario psichedelico di Carlo Corbellini, classe ‘99. La band pubblica il primo lavoro autoprodotto Prima Stagione a maggio del 2018. Un album di 7 tracce che riprende elementi della scuola psichedelica internazionale (Tame Impala, Arctic Monkeys, MGMT) e li rimescola in un sound elettronico dai ritmi più serrati, che fa da sfondo a testi in italiano che raccontano suggestioni dai toni surreali. Prima Stagione viene inghiottito dalla nebbia della pianura padana e dopo alcuni mesi dalla sua uscita diverse realtà della scena notano la band segnalando il progetto tra le realtà più promettenti e sottovalutate del 2019. Con le prime date accolgono un riscontro positivo da parte di tutti gli addetti al settore. Nei primi mesi del 2020 la band viene segnalata tra le band più promettenti sia da Rockit (CBCR) che da Rolling Stones (Classe 2020). Recentemente son stati ospiti di Niente di Strano, format video in streaming prodotto da buddybank, Tidal, Carlo Pastore ed Except. Dopo l’uscita dei singoli (‘Televendite di quadri’, ‘Vietnam’ e ‘Persone di Vetro’) il 23 ottobre è uscito ‘Canale Paesaggi’ per Dischi Sotterranei/La Tempesta.

Laguna bollente è il nome di un ex club per scambisti veneziano a dare il moniker “Laguna Bollente” al duo composto da Elia Fabbro e Dunia Maccagni che promette (e mantiene) di diventare un caso all’interno e fuori dal post-punk italiano. I musicisti hanno all’attivo già due EP dal titolo “Discocesso” e “Nord Sud Ovest Sert”, diffusi urbi et orbi soltanto tramite YouTube e Soundcloud per Badbird Independent e Dischi Sotterranei. La loro è una vera e propria walk on the wild side totalmente introvabile laddove le cose musicali accadono oggigiorno: non c’è traccia della loro musica su Spotify, non ci sono immagini né storie su Instagram o su Facebook. Bisogna andarli a scovare, sono un tesoro di racconti di esistenze al limite, ma naturali e senza forzature. L’ascolto dei loro brani restituisce la sensazione che l’acqua morta della laguna della serenissima riprenda vita, man mano che prende il largo e da acqua salmastra diviene acqua del mare aperto, un mare pieno delle domande dei Laguna Bollente.

Apertura porte ore 19.00
Inizio live ore 21.00

Post nebbia + Labuna bollente

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Post nebbia è una band della nuova scena padovana nata dall’immaginario psichedelico di Carlo Corbellini, classe ‘99. La band pubblica il primo lavoro autoprodotto Prima Stagione a maggio del 2018. Un album di 7 tracce che riprende elementi della scuola psichedelica internazionale (Tame Impala, Arctic Monkeys, MGMT) e li rimescola in un sound elettronico dai ritmi più serrati, che fa da sfondo a testi in italiano che raccontano suggestioni dai toni surreali. Prima Stagione viene inghiottito dalla nebbia della pianura padana e dopo alcuni mesi dalla sua uscita diverse realtà della scena notano la band segnalando il progetto tra le realtà più promettenti e sottovalutate del 2019. Con le prime date accolgono un riscontro positivo da parte di tutti gli addetti al settore. Nei primi mesi del 2020 la band viene segnalata tra le band più promettenti sia da Rockit (CBCR) che da Rolling Stones (Classe 2020). Recentemente son stati ospiti di Niente di Strano, format video in streaming prodotto da buddybank, Tidal, Carlo Pastore ed Except. Dopo l’uscita dei singoli (‘Televendite di quadri’, ‘Vietnam’ e ‘Persone di Vetro’) il 23 ottobre è uscito ‘Canale Paesaggi’ per Dischi Sotterranei/La Tempesta.

Laguna bollente è il nome di un ex club per scambisti veneziano a dare il moniker “Laguna Bollente” al duo composto da Elia Fabbro e Dunia Maccagni che promette (e mantiene) di diventare un caso all’interno e fuori dal post-punk italiano. I musicisti hanno all’attivo già due EP dal titolo “Discocesso” e “Nord Sud Ovest Sert”, diffusi urbi et orbi soltanto tramite YouTube e Soundcloud per Badbird Independent e Dischi Sotterranei. La loro è una vera e propria walk on the wild side totalmente introvabile laddove le cose musicali accadono oggigiorno: non c’è traccia della loro musica su Spotify, non ci sono immagini né storie su Instagram o su Facebook. Bisogna andarli a scovare, sono un tesoro di racconti di esistenze al limite, ma naturali e senza forzature. L’ascolto dei loro brani restituisce la sensazione che l’acqua morta della laguna della serenissima riprenda vita, man mano che prende il largo e da acqua salmastra diviene acqua del mare aperto, un mare pieno delle domande dei Laguna Bollente.

Apertura porte ore 19.00
Inizio live ore 21.00