OvO

@Frida nel Parco

Frida Sugarhill - Underground music peepshow | Frida nel Parco 2021

Frida Sugarhill | Underground music peepshow. In concerto OvO. Prima e dopo selezione musicale di Improve sequence records.

OvO "Assassine" (2001) Gli OvO nascono nel Dicembre del 2000, quando Stefania Pedretti (all'epoca ancora nelle Allun) e Bruno Dorella (appena uscito dai Wolfango) vengono invitati dai Cock ESP ad alcune date del loro tour europeo. Alla domanda "perché non fate un set improvvisato?" Stefania e Bruno rispondono di sì, dandosi un po' a caso il nome OvO, senza sapere che quella cosa sarebbe durata vent'anni e sarebbe stata la loro vita. Inizialmente il gruppo è aperto ad altri musicisti e anche al pubblico che voglia intervenire ai loro concerti-happening, completamente improvvisati senza alcun accordo prima di salire sul palco. L'attitudine punk ben evidente dei due rende però subito chiaro che queste improvvisazioni cercano il caos più che il "bel gesto" tecnico, avvicinandoli più alla visceralità del noise e del punk che alle raffinatezze del free jazz. Il concerto in questi anni comprende anche un forte lato performativo, con costumi bizzarri e molte parti suonate in mezzo al pubblico. "Assassine" nasce da 4 sessioni con diversi musicisti, complici del duo nel corso degli anni: l'agitatore toscano Jacopo Andreini, il noiser canadese Eric Boros, il pianista e compositore genovese Claudio Parodi, e Cristiano D'Innocenti, detto Capoccia, ex batterista dei Concrete, Los Vaticanos, Comrades e molte altre formazioni dell'hardcore romano. Il risultato è un art-rock freeform di purezza naive, che nonostante il suono approssimativo dell'epoca (a cui si è cercato di porre rimedio in questa ristampa rimasterizzata da Riccardo Gamondi degli Uochi Toki) viene ben accolto, incoraggiando i due a proseguire in una carriera che li porterà a registrare ad oggi una decina di album, e soprattutto li porterà in tour per più di mille concerti in tutto il mondo.

OVO "Vae Victis" (2002) Uscito originariamente solo in cd per Bar La Muerte (come il precedente "Assassine"), "Vae Victis" viene registrato il giorno dopo la fine di un tour epico che resterà nella storia degli OvO: quello compiuto nel 2001 in Italia, Grecia, Bulgaria, Turchia e Macedonia (quest'ultimo Paese era anche in guerra civile). La formazione degli OvO prevedeva, oltre ai membri fondatori Stefania Pedretti (all'epoca ancora nelle Allun) e Bruno Dorella (appena uscito dai Wolfango), l'agitatore toscano Jacopo Andreini e Cristiano D'Innocenti, detto Capoccia, ex batterista dei Concrete, Los Vaticanos, Comrades e molte altre formazioni dell'hardcore romano. Il tour era condiviso col gruppo anglo-franco-canadese NNY. Un Volkswagen sgangherato con 7 persone, un cane e un'accozzaglia di strumenti si è aggirato per circa un mese e mezzo tra l'Italia e i Balcani, portando il caos musicale in contesti per lo più estremanente anarcopunk, in condizioni che definire "di sopravvivenza" è eufemistico. La sessione con Capoccia alla batteria, Jacopo Andreini al sax, Bruno Dorella alla chitarra e Stefania Pedretti a voce e chitarra richiama proprio quest'atmosfera veloce, punk, folle. Il disco dura una ventina di minuti scarsi per 10 pezzi che si possono definire schegge, in cui rientrano le influenze crust allora molto presenti nel gruppo, filtrate dagli ascolti di Naked City, Melt Banana e tutta la scena più off e trasversale che riusciva a esprimersi in quel contesto. In questo caso si è scelto di mantenere il suono originale registrato su nastro analogico, e di mantenere anche tutta l'ingenuità punk delle grafiche originali.


Per info e prenotazioni:
telefono 0510218143
fridanelparco@gmail.com

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Frida Sugarhill | Underground music peepshow. In concerto OvO. Prima e dopo selezione musicale di Improve sequence records.

OvO "Assassine" (2001) Gli OvO nascono nel Dicembre del 2000, quando Stefania Pedretti (all'epoca ancora nelle Allun) e Bruno Dorella (appena uscito dai Wolfango) vengono invitati dai Cock ESP ad alcune date del loro tour europeo. Alla domanda "perché non fate un set improvvisato?" Stefania e Bruno rispondono di sì, dandosi un po' a caso il nome OvO, senza sapere che quella cosa sarebbe durata vent'anni e sarebbe stata la loro vita. Inizialmente il gruppo è aperto ad altri musicisti e anche al pubblico che voglia intervenire ai loro concerti-happening, completamente improvvisati senza alcun accordo prima di salire sul palco. L'attitudine punk ben evidente dei due rende però subito chiaro che queste improvvisazioni cercano il caos più che il "bel gesto" tecnico, avvicinandoli più alla visceralità del noise e del punk che alle raffinatezze del free jazz. Il concerto in questi anni comprende anche un forte lato performativo, con costumi bizzarri e molte parti suonate in mezzo al pubblico. "Assassine" nasce da 4 sessioni con diversi musicisti, complici del duo nel corso degli anni: l'agitatore toscano Jacopo Andreini, il noiser canadese Eric Boros, il pianista e compositore genovese Claudio Parodi, e Cristiano D'Innocenti, detto Capoccia, ex batterista dei Concrete, Los Vaticanos, Comrades e molte altre formazioni dell'hardcore romano. Il risultato è un art-rock freeform di purezza naive, che nonostante il suono approssimativo dell'epoca (a cui si è cercato di porre rimedio in questa ristampa rimasterizzata da Riccardo Gamondi degli Uochi Toki) viene ben accolto, incoraggiando i due a proseguire in una carriera che li porterà a registrare ad oggi una decina di album, e soprattutto li porterà in tour per più di mille concerti in tutto il mondo.

OVO "Vae Victis" (2002) Uscito originariamente solo in cd per Bar La Muerte (come il precedente "Assassine"), "Vae Victis" viene registrato il giorno dopo la fine di un tour epico che resterà nella storia degli OvO: quello compiuto nel 2001 in Italia, Grecia, Bulgaria, Turchia e Macedonia (quest'ultimo Paese era anche in guerra civile). La formazione degli OvO prevedeva, oltre ai membri fondatori Stefania Pedretti (all'epoca ancora nelle Allun) e Bruno Dorella (appena uscito dai Wolfango), l'agitatore toscano Jacopo Andreini e Cristiano D'Innocenti, detto Capoccia, ex batterista dei Concrete, Los Vaticanos, Comrades e molte altre formazioni dell'hardcore romano. Il tour era condiviso col gruppo anglo-franco-canadese NNY. Un Volkswagen sgangherato con 7 persone, un cane e un'accozzaglia di strumenti si è aggirato per circa un mese e mezzo tra l'Italia e i Balcani, portando il caos musicale in contesti per lo più estremanente anarcopunk, in condizioni che definire "di sopravvivenza" è eufemistico. La sessione con Capoccia alla batteria, Jacopo Andreini al sax, Bruno Dorella alla chitarra e Stefania Pedretti a voce e chitarra richiama proprio quest'atmosfera veloce, punk, folle. Il disco dura una ventina di minuti scarsi per 10 pezzi che si possono definire schegge, in cui rientrano le influenze crust allora molto presenti nel gruppo, filtrate dagli ascolti di Naked City, Melt Banana e tutta la scena più off e trasversale che riusciva a esprimersi in quel contesto. In questo caso si è scelto di mantenere il suono originale registrato su nastro analogico, e di mantenere anche tutta l'ingenuità punk delle grafiche originali.


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