A cura del Dipartimento Cultura e promozione della Città - Settore cultura e creatività
Contenuto inserito il 19 gen 2023
— Ultimo aggiornamento il 18 feb 2026
In questa gallery abbiamo raccolto sia documenti storici che sono stati fonte e spunto per le narrazioni del Ciclo di Eymerich - e per Il fantasma di Eymerich in particolare - e che in buona parte vengono citati da Evangelisti all'interno del racconto, sia altri documenti che rimandano ai temi trattati nei romanzi. In piena consonanza con il metodo di lavoro e con la poetica di Evangelisti, ci sembra un modo per accrescere legami e reti fra testi e per suggerire ulteriori spunti di approfondimento e lettura.
I documenti citati sono quasi interamente conservati e consultabili presso la Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato, la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.
Per una bibliografia aggiornata e completa di Valerio Evangelisti vi invitiamo a visitare il sito a lui dedicato.
A cura del Dipartimento Cultura e promozione della Città - Settore cultura e creatività
Nell'introduzione alla Storia dell'inquisizione di Carlo Havas (Odoya, 2010), Valerio Evangelisti cita il Malleus maleficarum come uno dei "manuali" fondamentali per la pratica inquisitoria, insieme al Directorium di Eymerich e alla precedente Practica inquisitionis di Bernard Gui (personaggio storico divenuto a sua volta personaggio letterario ne Il nome della rosa di Umberto Eco).
Sottolineando la fortuna ottenuta da queste opere nel corso dei secoli - e per contrastare una tendenza storiografica "revisionista" volta a negare la crudeltà e la violenza delle pratiche messe in atto dalla Santa Inquisizione - Evangelisti, nell'introduzione prima citata, si interroga sulla natura di questi testi e sul loro concreto utilizzo da parte degli inquisitori: «Sterile esercizio intellettuale, nascita di un genere narrativo bizzarro senza ricadute concrete? Ne dubito molto; anzi, sono convinto che la ricaduta concreta ci fosse: quei libri uccidevano» (p. 15).
L'esemplare qui presentato del Malleus - che si trova interamente digitalizzato e di cui mostriamo alcune pagine nelle immagini successive - ricco di postille e annotazioni manoscritte da mani diverse e numerose, sembra confermare l'uso e lo studio continuato dell'opera.
Jakob Sprenger, Heinrich Krämer, Malleus maleficarum, maleficas, & earum hæresim, vt phramea potentissima conterens, Colonia, Johann Gymnich, [1520].