dal 28 apr 2023 al 15 feb 2024

NO CRASH Museum

Dove
Museo del Patrimonio Industriale, via della Beverara 123 - 40129 Bologna

installazione NO CRASH MUSEUM 

Un'installazione a cura di Imagem Multimedia & Design.

Il progetto internazionale NO CRASH museum, realizzato da Imagem s.r.l., propone un nuovo format della campagna di sensibilizzazione sui temi della dignità e della sicurezza sul lavoro attraverso l’arte: una nuova installazione frutto di un progetto internazionale di video–danza, nato nel 2020 e che ha portato alla realizzazione di tre cortometraggi:

NO CRASH, spaziorisonante (02:07 - prod. 2020)

Uno spazio che potrebbe rappresentare una qualsiasi periferia del mondo, degradato e pericolante, diventa scenario per urlare al mondo il desiderio di liberarsi dalle schiavitù di un lavoro senza diritti.
Musica e direzione artistica: Paola Samoggia
Regia, fotografia, montaggio video: Carlo Magrì
Sceneggiatura: Rita Forlani
Coreografia e danza: Giuseppe Devito Spinelli
Riprese video e droni: Master & Co. Stefano Gilioli - Maurizio Lelli
Segreteria di produzione: Isabella Amidei
Relazioni internazionali: Alessandra Bonzi
Speciale ringraziamento: Matteo Masetti e Alessandro Solmi


HOPE, apertamente (02:17 - prod. 2021)

Quando la mente è oppressa da un lavoro non sicuro e non dignitoso, si aggrappa alla speranza. Un racconto verso la libertà dagli ingranaggi che costringono il corpo e uccidono la mente.
Musica e direzione artistica: Paola Samoggia
Regia, fotografia e montaggio video: Carlo Magrì
Sceneggiatura e testi: Rita Forlani
Coreografia e danza: Lucia Vergnano
Riprese video e droni: Master & Co.
Segreteria di produzione: Isabella Amidei e Paola Fabbri
Relazioni internazionali: Alessandra Bonzi
Realizzazione scenografia: Falegnameria Rossetti
Realizzazione graffiti: Dima Montanari


27 dollari, daydream (11:09 - prod. 2022)

Una onirica "visione ad occhi aperti", tra canto lirico e danza contemporanea, liberamente ispirata a "Il banchiere dei poveri", primo libro del Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, nel quale l'autore sogna di "segregare la povertà nei musei" attraverso un modello economico basato sul lavoro. Nelle arie cantate si narrano gli esori del microcredito e della possibilità data ad un gruppo di giovani donne di trovare un lavoro dignitoso come riscatto dal baratro della povertà.
Musica originale: Paola Samoggia
Libretto: Rita Forlani
Regia fotografia montaggio e post-produzione: Carlo Magrì
Orchestra:Teatro Comunale di Bologna (direttrice M.a Azzurra Steri)
Voci: Scuola dell'Opera del Teatro Comunale di Bologna
Solisti: Haruo Kawakami (tenore) e Claudia Ceraulo (soprano)
Attore: Matteo Belli
Coreografia: Hektor Budlla (Nuovo Balletto Classico)
Danzatori solisti: Martina Dall'Asta e Leonard Cela
Riprese video: Master & Co.