La città che danza | La città che risuona

Un grande cantiere culturale per l’inclusione, in vista della prima edizione del Festival Internazionale dei Portici

Sono 14 le progettualità selezionate tramite i bandi PON Metro REACT “La città che danza” e “La città che risuona” per promuovere inclusione sociale attraverso la musica e la danza, con finanziamenti dell’Unione europea nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 e della risposta dell’Unione alla pandemia di COVID-19.

In vista della prima edizione assoluta del Festival internazionale dei Portici, una grande festa urbana della creatività e dei beni culturali attesa nella primavera 2023, il Comune di Bologna ha finanziato progetti per 1 milione di euro in contributi destinati a coinvolgere le comunità come soggetti attivi della pratica artistica, attraverso attività di formazione e workshop per favorire inclusività, occupazione e contrasto alla solitudine. L’intreccio con i Portici è volto a radicare e ampliare il filone del welfare culturale cittadino, incoraggiando progetti che attraverso la cultura promuovano la salute e il benessere.

Già dall’autunno 2022 gli operatori culturali selezionati da bando hanno avviato un grande cantiere culturale di attività che culmineranno nelle azioni di animazione dei 12 tratti di Portici bolognesi Patrimonio Mondiale dell'Unesco, oggetto di interventi artistici site specific con il coinvolgimento dei territori e della comunità. Il percorso di attività spazia dall’opera partecipata e accessibile alle performance di danza urbana, dalle ‘camminate coreografiche' alle danze collettive nello spazio pubblico, dai percorsi musicali sulla diversità alla musica corale, dall’improvvisazione alle parate urbane, in un mix di generi e progetti aperto a tutte le età e a tutti i gusti, nell’ottica di avvicinare le arti performative a fasce di pubblico sempre nuove.

“Bologna è al lavoro come cantiere creativo collettivo verso il Festival Internazionale dei Portici - dichiara il sindaco Matteo Lepore - Il coinvolgimento delle realtà artistiche locali e delle comunità confermano il dna della nostra città come città aperta, inclusiva e accogliente, caratterizzata da un fermento creativo speciale e da un ‘bene comune’ come i Portici, che nella loro caratteristica di spazio pubblico-privato rendono unica la nostra città”.

I progetti selezionati sono, per La città che danza: Ballo anch'io; Dancing in the train; Eutierra - corpi unici in equilibrio; PortiCittadini; Bod/y-z Bologna Dance Y&Z generations; Il portico infinito; Ballotta, per La città che risuona: VoltONE Orchestra Need Experience; Musical & more; Bologna jam; Suoni Grassroots - laboratori Oltre; Suoni di passaggio; Musica anch'io; Portici - community Opera.