Carlo Varotti

Dante tra parole e musica

@Museo Civico Archeologico

lettura teatrale e musica

Lettura teatrale di Carlo Varotti, Università di Parma.

Musiche a cura di Alessandro Pirotti.

Le letture intendono esaltare la natura teatrale e intimamente plurilinguistica del testo dantesco. Di qui la scelta di una ‘messa in voce’ in cui l’espressività dei personaggi viene sottolineata, nei diversi contesti emotivi (paura, incertezza, rabbia e orgoglio); e voci diverse, spesso fortemente connotate, assumono i diversi personaggi che ricorrono nei brani scelti: dai diavoli di Malebranche a Farinata e Cavalcante, al furbo e sfuggente barattiere navarrese, allo scaltro e infido Bonifacio VIII. Ognuno di essi portatore di un proprio universo umano, sociale e culturale. Parole e musica, infine. La scelta dei brani che accompagnano alcuni momenti del testo dialogano con le parole, con una funzione non esornativa, ma nella ricerca di una espressività che vuole essere coerente con i versi, e che con essi si incontri, alla ricerca di una suggestione anche ritmica.

Prenotazione obbligatoria:
> per il 17 settembre a partire da qui
> per il 18 settembre a partire da qui.

Lo spettacolo è realizzato in occasione della mostra "...che mi fa sovvenir del mondo antico". Archeologia e Divina Commedia in corso al museo fino al 1° novembre 2021.

Dante tra parole e musica

Carlo Varotti
@Museo Civico Archeologico

lettura teatrale e musica

Lettura teatrale di Carlo Varotti, Università di Parma.

Musiche a cura di Alessandro Pirotti.

Le letture intendono esaltare la natura teatrale e intimamente plurilinguistica del testo dantesco. Di qui la scelta di una ‘messa in voce’ in cui l’espressività dei personaggi viene sottolineata, nei diversi contesti emotivi (paura, incertezza, rabbia e orgoglio); e voci diverse, spesso fortemente connotate, assumono i diversi personaggi che ricorrono nei brani scelti: dai diavoli di Malebranche a Farinata e Cavalcante, al furbo e sfuggente barattiere navarrese, allo scaltro e infido Bonifacio VIII. Ognuno di essi portatore di un proprio universo umano, sociale e culturale. Parole e musica, infine. La scelta dei brani che accompagnano alcuni momenti del testo dialogano con le parole, con una funzione non esornativa, ma nella ricerca di una espressività che vuole essere coerente con i versi, e che con essi si incontri, alla ricerca di una suggestione anche ritmica.

Prenotazione obbligatoria:
> per il 17 settembre a partire da qui
> per il 18 settembre a partire da qui.

Lo spettacolo è realizzato in occasione della mostra "...che mi fa sovvenir del mondo antico". Archeologia e Divina Commedia in corso al museo fino al 1° novembre 2021.