da ven 4 marzo — a dom 6 marzo

Ci vuole orecchio

@Teatro Duse

Elio canta e recita Enzo Jannacci | Teatro Duse Stagione 2021/2022

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente. Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale. “Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.
Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio. Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, assieme a Elio ci saranno i cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra. Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.


Agidi, Imarts

Elio

CI VUOLE ORECCHIO
ELIO CANTA E RECITA ENZO JANNACCI

drammaturgia Giorgio Gallione
arrangiamenti musicali Paolo Silvestri
pianoforte Seby Burgio
batteria Martino Malacrida
basso e contrabbasso Pietro Martinelli
sassofono Sophia Tomelleri
trombone Giulio Tullio
regia Giorgio Gallione
light designer Aldo Mantovani
scenografie Lorenza Gioberti
costumi Elisabetta Menziani


Orario spettacoli:

  • venerdì 4 marzo 2022, ore 21.00
  • sabato 5 marzo 2022, ore 21.00
  • domenica 6 marzo 2022, ore 16.00

Info biglietti e prevendita

Ci vuole orecchio

da ven 4 marzo — a dom 6 marzo
@Teatro Duse

Elio canta e recita Enzo Jannacci | Teatro Duse Stagione 2021/2022

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente. Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale. “Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.
Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio. Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, assieme a Elio ci saranno i cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra. Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.


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Elio

CI VUOLE ORECCHIO
ELIO CANTA E RECITA ENZO JANNACCI

drammaturgia Giorgio Gallione
arrangiamenti musicali Paolo Silvestri
pianoforte Seby Burgio
batteria Martino Malacrida
basso e contrabbasso Pietro Martinelli
sassofono Sophia Tomelleri
trombone Giulio Tullio
regia Giorgio Gallione
light designer Aldo Mantovani
scenografie Lorenza Gioberti
costumi Elisabetta Menziani


Orario spettacoli:

  • venerdì 4 marzo 2022, ore 21.00
  • sabato 5 marzo 2022, ore 21.00
  • domenica 6 marzo 2022, ore 16.00

Info biglietti e prevendita